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FUNGIATT - PRIMI INCIDENTI DI STAGIONE -

LAVENO MOMBELLO – 29.08.2015 - Inizio di stagione in salita per i fungiatt, che ha già fatto registrare sulle due sponde del Verbano i primi soccorsi a raccoglitori di funghi in difficoltà sulle sentieristiche montane. Si ricorda in merito alla raccolta, che come comunica la stessa Comunità Montana Valli del Verbano che: "Sull'intero territorio regionale della Lombardia, la raccolta non è subordinata al possesso di alcun tesserino ed è a titolo totalmente gratuito. Non sono cambiate le regole generali sulle modalità di raccolta relative al periodo, ai quantitativi ammessi, alla pulitura, al tipo di contenitori ammessi, ecc. come pure i divieti di asportare humus e terriccio e di raccogliere funghi decomposti e ovoli chiusi di Amanita cesarea. Sono inoltre confermate le limitazioni restrittive vigenti nelle aree protette e le limitazioni particolari nelle aree private di pertinenza degli immobili e nelle aree

di nuovo rimboschimento." Ma a fronte dei primo incidenti, è bene rammentare alcune delle regole suggerite dalla protezione civile di Laveno Mombello, da sempre impegnata nella sicurezza e ricerca di persone in difficoltà sui tracciati montani. Viene consigliato di documentarsi sull’itinerario che si intende intraprendere e scegliere i percorsi adatti alle proprie abilità e condizioni fisiche. Comunicare i propri spostamenti prima di intraprendere l’escursione, ad amici o parenti e lasciare magari anche sulla vettura numero di telefono e il percorso che si intende compiere. Evitare di inoltrarsi da soli nel bosco, la presenza di un compagno è garanzia di un primo soccorso. Consultare, prima della partenza, i bollettini meteorologici e osservare costantemente sul posto l’evoluzione delle condizioni atmosferiche. Il mancato rispetto di elementari regole di buona educazione e civiltà personale, provoca il deterioramento dell’ambiente che vi ospita e di cui si è fruitori. L’approccio imprudente al bosco ed in particolare alle zone montane e collinari, può comportare danni anche gravi alla persona, oltre a costi per la collettività (soccorritori, elicotteri e mezzi). Non sottovalutare pendii scoscesi e crepacci, o zone impervie. Scegliere bene l’abbigliamento e l’attrezzatura adatta all’impegno e alla lunghezza dell’escursione: si consigliano calzature da trekking, cellulare, lampada e provviste di acqua e cibo, un fischietto ecc. Evitare sempre la raccolta di funghi di specie non conosciute. Nel caso di dubbio rivolgersi agli Ispettorati Micologici delle ASL o presso lo sportello micologico della Comunità Montana, che svolgono attività di consulenza gratuita. Il raccolto giornaliero non deve superare i tre chili per persona. È obbligatorio sul luogo di raccolta pulire i funghi riconosciuti eduli da residui di foglie e terriccio ; non sussiste obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli ispettorati micologici. Evitare la raccolta con il coltello: il fungo va estratto dal terreno mediante torsione e successivamente pulito sul posto. La raccolta va effettuata dall'alba al tramonto. I funghi raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi ed areati perchè la mancanza di aerazione causa il deterioramento del prodotto. . Circa la tossicità o meno di un fungo sono diffuse numerose "leggende metropolitane" assolutamente false. In caso di emergenze contattare il numero 112.

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