" LA NOTTE FOLLE " A CITTIGLIO

CITTIGLIO - 13.12.2014 - Quello che sino a qualche decennio fa era impensabile, da alcuni anni è realtà consolidata presso il presidio ospedaliero di Cittiglio, con l'apertura del reparto psichiatria non solo ai parenti, ma al pubblico per una "Notte Folle", che tanto folle non è, ma al contrario è certamente un modo innovativo, un cambiamento di rotta necessario, nell'offrire alla comunità un servizio più efficace, un'importante momento di condivisione, che pone definitivamente al passato quei lugubri centri di ricovero, i manicomi, che al solo nominarli incutevano timore, disagio, se non addirittura rigetto nelle persone. Oggi la “Psichiatria del Verbano”, è una vera eccellenza. Avviata alla fine degli Anni Ottanta e inizio Anni Novanta, ha certamente fugato pregiudizi e resistenze, dando una sorta di continuità a quella che era già l'eccellenza varesina in materia.

Ed in questo senso si pongono le iniziative che scaturiscono con continuità al proprio interno ed esterno, non ultima la realizzazione del "Giardino di Elisa" e il ripetersi di queste iniziative sul filone delle così dette “Notti dei Folli”, con momenti di cultura, festa e divertimento, con ospiti di grande rilievo del mondo del cabaret nazionale e non solo. In questo contesto, folta più che mai è stata la presenza di pubblico, in un salone che ancora una volta è risultato sin troppo piccolo, vista la grande affluenza, molti quelli che sono stati costretti a sostare nei corridoi, ed all'ingresso. Ad accogliere il pubblico le 2 mostre allestite nei corridoi esterni e sulle pareti del salone, dedicate al fotografo Alberto Lavit, eccellenza del “clic” e al grande artista del calibro di Silvio Monti, che hanno brevemente intrattenuto il pubblico illustrando le rispettive opere, anche attraverso aneddoti. Poi l'intervento, fuori programma, che ha colto di sorpresa lo stesso direttore sanitario del reparto psichiatrico dott. Isidoro Cioffi, il "padrone di casa", da parte di ex paziente che ha messo significativamente e con forza in risalto il grande lavoro che si svolge in questo apprezzato reparto, ringraziando per il personale risultato raggiunto. Il programma ha ripreso poi il percorso con l'annunciata presenza del grande scrittore Andrea Vitali, che intervistato dal giornalista Gianni Spartà, ha parlato del lago, come momento di festa e gioia, sconfiggendo i luoghi comuni di tristezza, malinconia con cui si descrive in genere i laghi, riportando alla luce uno spirito gioioso e allegro con i suoi personaggi, spesso folcloristici, arguti, che si riscoprono nei suoi libri, come già ha fatto il grande Piero Chiara. Il tutto sottolineando come proprio l'aria di lago ha vista la nascita di grandi artisti, dallo stesso Chiara a Fo, Pozzetto, Boldi, Salvi, Svampa e tanti altri. Piacevolmente negli intervalli si sono esibite la violinista Chiara Bottelli e la flautista Maila Celotto. Un ricco “Apericena” ha poi chiuso la ben riuscita serata. (C.P.)

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