LADRO IN FUGA CON UNA "TERNA", ABBATTE BALCONE

LEGGIUNO - 04.01.2015 - Da la "Prealpina" - di Barbara Zanetti - Come il terremoto. Un gran rumore e la sensazione che qualcosa si muovesse, nella casa. Poi, pochi secondi dopo, l'odore di gas si è propagato per tutto l'isolato. Gli assonnati inquilini delle case di via Cadorna, a Leggiuno, hanno messo il naso alla finestra e i più audaci - per il freddo - fuori dalla porta, tirati giù dal letto da quel gran fracasso, e hanno visto una ruspa una "terna" che si allontanava. Non proprio a grande velocità, vista la mole del mezzo. Eppure non si fermava nonostante la benna fosse su e nonostante avesse appena causato un guaio notevole. Giù il balcone del caseggiato, strappati i tubi del gas dell'appartamento a fianco.- Un gran danno. Ma che cosa ci faceva un mezzo da lavoro di quelle dimensioni in mezzo alla strada all'una e dieci di notte? E perché chi era alla guida è fuggito?

Il mistero è stato sciolto alcune ore più tardi. «Pare che quel mezzo sia stato rubato nella sede di un'impresa edile di Caravate, impresa che perlatro lavora anche per il nostro comune», dice il sindaco Adriano Costantini che sabato 3 gennaio è stato impegnato a capire che cosa fosse accaduto con precisione nel cuore della notte. «Abbiamo mandato i tecnici comunali in servizio a fare un sopralluogo e così come richiesto dai vigili del fuoco ho frimato un'ordiananza di inagibilità del balcone. L'edificio non è danneggiato nella parte interna ma poiché il balcone dà sulla strada dobbiamo garantire la sicurezza». La strada è a Cobbione, frazione di Leggiuno non lontano da Besozzo. E in quella direzione il ladro-ruspista si è diretto dopo essersi di certo accorto del grave danno causato agli edifici e alle tubature. Evidentemente, non poteva rischiare di essere scoperto e catturato. Una delle inquiline dell'edificio al centro dell'incredibile disavvenutra, la signora Luigia C. 85 primavere ben portate, commenta: «Ho sentito un gran rumore, ogni tanto picchiano contro quel balcone, ma mai e poi mai avrei pensato che riuscissero a tirare giù l'inferriata». Immediato l'allarme, anche perchè nell'arco di pochissimi minuti si è diffuso odore di gas. I vigili del fuoco di Varese sono intervenuti immediatamente, insieme con i vigili del fuoco volontari del distaccamento di Laveno. Hanno provveduto a mettere in sicurezza il balcone e soprattutto a capire che cosa fosse accaduto alle tubature del gas. Strade strette o parti di edifici bassi sono spesso causa del blocco di mezzi pesanti nelle carreggiate (celebre sono i tir bloccati a Varese in via Mulini Grassi e "portati" nella zona dal satellitare, al punto che sono stati eseguiti interventi per ridurre la carreggiata ed impedire il passaggio di mezzi di grandi dimesioni). In questo caso, la storia è diversa. Pare non si tratti proprio di un ruspista ubriaco (come qualcuno aveva ipotizzato, ma che cosa ci fa un ruspista in giro nel cuore della notte?) ma di un ladro che aveva un solo obiettivo. Scappare. Sulle sue tracce vi sono i carabinieri.

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