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ALGHE IN SUPERFICIE SUL LAGO MAGGIORE

LAVENO MOMBELLO – 03.07.2015 - Il caldo estivo che si registra in questi giorni, è la probabile causa del proliferare delle alghe lungo le rive del Lago Maggiore, una presenza che in questi giorni cresce a vista d’occhio in più parti del lago. La parte più consistente è quella che si registra alla foce del torrente Monvallina, all’altezza del Lido di Monvalle, dove il corso d’acqua appare letteralmente ricoperto di alghe e dove vi è la presenza di una colonia di anatidi. Alghe che si notano anche lungo le rive del lago. Come ha registrato la stessa protezione civile di Laveno Mombello, che ha ieri immediatamente segnalato la situazione allo stesso sindaco Ercole Ielmini, alla Polizia Nautica Provinciale, che stava già monitorando il fenomeno e che ha interessato per questo l’Arpa, le alghe con una striscia, più o meno ampia, di sono diffuse anche in altre parti come di fronte all’Eremo di Santa Caterina del Sasso,

ed a tratti la striscia prosegue davanti alle spiagge di Leggiuno sino a Cerro di Laveno. Al momento le spiagge non sono per fortuna interessate, visto che si tratta di una striscia che ha un’ampiezza di pochi metri, che si trova a circa 200/300 metri al largo dalle spiagge. La “fioritura” di alghe, potenzialmente tossiche in questo periodo avviene attraverso la proliferazione delle stesse sul fondale sino a raggiungere una elevata concentrazione in superficie e si verifica solitamente a seguito di condizioni favorevoli, come luminosità, temperatura e condizioni di tempo stabile con acque calme e ricche di nutrienti e sono di frequente accompagnate dalla presenza di schiume con un odore caratteristico di terra, fungo e muffa. A volte possono produrre biotossine aventi effetti importanti sulla salute umana e sugli animali. In particolare, le tossine, in seguito a contatto, inalazione o ingestione, possono essere causa di differenti patologie nell’uomo quali fenomeni allergici, dermatosi, irritazione delle mucose o fenomeni tossici di tipo sistemico, con interessamento di diversi organi ed apparati corporei. Per questo è bene evitare di immergersi, bagnarsi, nuotare e avere contatti prolungati con acque in cui siano evidenti fioriture algali, accompagnate da schiume. Inoltre si consiglia di evitare di ingerire acqua nuotando e di fare la doccia appena usciti dall’acqua, provvedendo ad asciugare completamente tutto il corpo. Ma si raccomanda altresì di non ingenerare allarmismo ma semplicemente una certa cautela laddove il fenomeno si manifesta in modo evidente. Ora bisognerà attendere il responso delle analisi dell’Arpa per saperne di più, ma il fenomeno non è certamente nuovo per la acque lacustri in presenza di forte caldo e del cambiamento climatico, che porta con maggiore frequenza degli eventi estremi, come siccità e alluvioni. L’eutrofizzazione è un processo che, nei laghi, avviene naturalmente quando aumenta la disponibilità di nutrienti.

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