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NUOVA SALA POLIFUNZIONALE COMUNALE A LAVENO

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LAVENO MOMBELLO – 08.07.2017 - Il Comune di Laveno Mombello si arricchisce di un ampio salone, usufruibile per mostre, convegni e riunioni, in pieno centro e in una zona logisticamente invidiabile visto che si trova a pochi metri dalla stazione delle Ferrovie Nord Milano, a 200 metri dall’attracco della Nlm e dei traghetti che collegano Laveno a Intra, sullo stesso piazzale ove giungono i collegamenti su gomma autobus di linea e turistici e con alle spalle l’ampio parcheggio del Gaggetto. Il nuovo salone polifunzionale si somma a quello già utilizzabile della ex sala consiliare di piazza Italia e come ha annunciato lo stesso sindaco Ercole Ielmini è quello ricavato all’interno dell’ex deposito delle FNM reso fruibile al comune dalle stesse FNM, nella palazzina più nota ai lavenesi come il “Mausoleo”, la stessa che già ospita l’ufficio di informazioni turistiche. Questo è stato reso possibile grazie ai finanziamenti ottenuti nell’ambito del progetto di “Valorizzazione turistica dei Grandi Laghi Lombardi – Azione Lago Maggiore”, che ne ha in gran parte finanziato i lavori di riutilizzo funzionale degli spazi interni dell’immobile. L’ampio salone è quello che un tempo era stato utilizzato dalla Pro Loco

per alcune edizione della mostra nazionale del “Week End degli Umoristi”, cosi come per altre iniziative, in una situazione di “provvisorietà”, questo dopo che era stata abbandonata l’idea originale di un museo tecnologico delle F.N.M. Il Museo tecnologico era stato presentato a Laveno dall’ex senatore Augusto Rezzonico nel maggio dell'88, quando era stata siglata fra comune ed ente ferroviario una specifica convenzione, si parlava di un centro compiuterizzato che raccoglieva la storia delle FNME. Un progetto, che con le tecnologia di oggi fa sorridere. Ma poi i lavori vennero bloccati dall’allora sindaco Alma Pizzi, si disse per alcune " difformità " di volumetria, ma anche per una poco chiara ristrutturazione del vecchio magazzino, che da deposito merci delle Fnm, doveva essere trasformato in museo. La struttura, che riporta sulla facciata delle colonne che richiamano per certi versi i "fasci" del periodo del littorio, era subito stata battezzata dalle opposizioni di sinistra dell’epoca, (oggi in parte maggioranza) come il "Mausoleo". Ora, dopo un comodato d’uso gratuito al comune, da parte dell’ente ferroviario siglato il 5 aprile del 2012, l’insediamento dell’Ufficio di Informazione turistiche, il via alla nuova funzionalità. E'ancora lo stesso sindaco Ielmini a compiere un nuovo passo in avanti per il futuro di questa struttura che ha visto nei mesi scorsi portare a termine i lavori sospesi e rendere funzionale il salone anche dal punto di vista della necessaria agibilità. Attraverso il nuovo progetto di valorizzazione turistica, è stata stipulata dallo stesso sindaco una convenzione con la Camera di Commercio Industria e Artigianato per l’attuazione dell’intervento con il contributo della Camera di Commercio per un valore di 40.000,00 euro che sono serviti a finanziare il primo lotto di intervento elaborato dall’architetto Giorgio Spertini. Il salone gode oggi di nuova pavimentazione, di un nuovo impianto elettrico e di illuminazione, cosi come di nuovi serramenti. “Questo salone polifunzionale - ha detto lo stesso sindaco – è ora fruibile per nuove iniziative culturali, e di aggregazione sociale, per mostre, come quella già in corso, ma anche esposizioni della ceramica lavenese, cosi come per convegni e riunioni”.

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