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LA PROCIV RIPULISCE LA FOCE DEL TORRENTE FRODA

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CASTELVECCANA – 17,07.2017 - Vasta operazione a favore di una mirata prevenzione idrogeologica, quella posta in atto sabato a Caldè di Castelveccana, da parte dei gruppi di protezione civile della Comunità Montana Valli del Verbano, che ogni anno puntano a obbiettivi di grande utilità a favore del territorio. Così dopo l’operazione “Margorabbia” e “Dumenza”, tanto per citarne alcuni, quest’anno è toccato a Castelveccana con il torrente Froda, un corso d’acqua che scorre attraverso uno degli angoli montani più interessanti di Castelveccana, con particolare interesse naturalistico oltre che turistico con la ben nota Cascata della Froda. Il “cantiere” dei gruppi di protezione civile è stato in questa occasione quello che si snoda fra la foce con il lago Maggiore, sotto Santa Veronica e il ponte delle ferrovia. Zona che sta vivendo in questi giorni una massiccia presenza turistica. Questo tratto del torrente già nel 2014 aveva registrato un intervento di escavazione a cura del Genio Civile, area che è stata totalmente invasa dalla vegetazione infestante, con serio pregiudizio idrogeologico. Oltre una cinquantina di volontari si sono cosi dati appuntamento sabato mattina alle ore 6,30 e sino a mezzogiorno,

sulle rive del corso d’acqua sotto la guida dei tecnici della Comunità Montana Valli del Verbano, Fabio Bardelli e Angelo Campoleoni, oltre al coordinatore della locale protezione civile Lorenzo Canazza. Rimossa la folta vegetazione infestante è stato così restituito l’alveo alla sua ampiezza originaria. Un’intervento che è stato finalizzato a contenere il corso d’acqua in caso di piene, che negli anni passati hanno pericolosamente eroso le sponde e creato danni e disagi, togliendo ogni possibile ostacolo al defluire delle acque verso il lago. “Un’operazione - ha sottolineato Canazza, che è anche un caposquadra dei Vvf – utile inoltre a portare avanti il progetto di aggregare operativamente i singoli gruppi, al fine di conoscersi fra loro, ed operare congiuntamente nell’affrontare al meglio le varie tipologie di intervento, soprattutto in casi di reale emergenza.” Canazza ha poi ricordato come in questi ultimi anni si stia registrando un certo impoverimento del volontariato di protezione civile, legato anche a situazioni particolari e di lavoro, ed è per questo che occorre più che mai puntare maggiormente su singole specializzazioni e sull’unione dei gruppi per affrontare in modo più ottimale le possibili emergenze. Bardelli ha messo in luce come questo volontariato, oltre a rispondere alle emergenze, sia più che mai utile alle comunità locali per interventi di prevenzione enei casi di possibili emergenze. L’operosa mattinata, grazie all’Amministrazione comunale di Castelveccana, è terminata con un pranzo presso la struttura della Pro Loco, con la presenza del sindaco Ruggero Ranzani e del vice sindaco (che è anche vice presidente della CMVV) Luciano Pezza, che ha personalmente ringraziato gli otto gruppi presenti, vale a dire l’Ana di Luino, i gruppi di Azzio, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Leggiuno, Maccagno con Pino e Veddasca, i gruppi intercomunali della Valcuvia e della Valtravaglia.

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