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MOSTRA AL MUSEO DI CERRO DI LAVENO

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LAVENO MOMBELLO – 24.03.2018 - Si inaugura oggi, sabato 24 marzo alle ore 15,30 presso il Museo della Ceramica di Cerro a Laveno la mostra personale di Ruggero Marrani dal titolo “Lascia una traccia del tuo passaggio” a cura di Clara Castaldo. Esposte sono una ricca antologia di opere in ceramica realizzate dall'artista di Barasso, che si collocano all’interno di una ricerca contrassegnata da “aeroscultura”, totem e scultura interattiva. Come spiega la curatrice della mostra: "Il pubblico, ancora una volta, sarà il vero protagonista di questa manifestazione che chiama in causa il riguardante; è una chiamata all'interazione e alla partecipazione diretta in chiave artistica. Ogni visitatore è interpellato a lasciare un segno del proprio passaggio, una traccia e una firma della propria presenza. È questa la cifra stilistica e di significato più importante e decisiva di tutta l'opera di Marrani". "Siamo contenti e convinti che l'opera di Ruggero Marrani ben si coniughi con la ricchissima tradizione di manufatti esposti al MIDeC

– spiega Maria Grazia Spirito, conservatrice dell'Istituzione museale per conto del comune lavenese – questa mostra di ceramica contemporanea si pone infatti in continuità con l’idea di ricerca e innovazione che ha animato la manifattura e che dalla metà dell’Ottocento ha reso Laveno uno dei centri di eccellenza della produzione industriale di ceramica.” La ricca selezione di opere in mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato e da alcuni video che documentano il senso e lo sviluppo della produzione creativa di Ruggero Marrani sempre indirizzata ad essere interpretata, manipolata e modificata dallo spettatore. A tal proposito, lo stesso artista dichiara: "Lo studio progettuale di una scultura segue determinati criteri compositivi. Quando però diventa interattiva, il progetto si arricchisce di più elementi, sia mobili che componibili tra loro e sovrapponibili. Principalmente però deve avere la possibilità di essere modificata in base al progetto iniziale: ogni opera deve poter interagire con l'osservatore, invogliandolo a usare le proprie mani per cambiarne la forma, stimolando e coinvolgendo il senso artistico di ciascun individuo. Mi piace pensare che chi si avvicina ad una scultura interattiva diventa a sua volta un interprete creativo, un autore. Per questo motivo una mia scultura non ha mai concluso il suo percorso compositivo, essendo sempre in attesa di prendere una nuova forma, di conoscere ed essere coinvolta dentro nuovi incontri". All’inaugurazione di sabato si potrà assistere anche ad una esecuzione di musica dal vivo con Mario Mariotti.

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