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TERRE DI CONFINE

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LUINO –20.04.2018 - Accolto calorosamente anche dalla Confartigianato di Varese e dal suo presidente Davide Galli, il significativo appoggio e approvazione data dal neo presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, alla proposta di legge “Aree di Confine”, presentata dalla stessa Confartigianato Imprese Varese. Parliamo del progetto nato per rispondere alle criticità sollevate dalle imprese manifatturiere del luinese e dei territori limitrofi confinanti con il Canton Ticino. Fontana che da varesino ben conosce questa situazione ha infatti affermato: “Guardo con grande interesse a questa proposta, perché occorre trovare nuovi mezzi per incentivare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali. Oltre a riuscire a richiamare sul territorio quelle che si sono allontanate dall’Italia”. Nei mesi di giugno, luglio e settembre 2017 Confartigianato Varese ha raccolto le istanze e i problemi espressi dal territorio attraverso confronti diretti in due Tavole Rotonde organizzate a Cassano Valcuvia, in collaborazione con quindici imprese del territorio. Dopo il parere favorevole espresso dal presidente della Regione Lombardia, Davide Galli afferma “Un appoggio significativo, sicuramente ponderato e, per questo, ancora più rilevante.

Non solo per la nostra associazione, che da undici mesi cerca senza sosta di far sentire la voce delle imprese, e che ora non può che ringraziare il presidente di Regione Lombardia per aver ascoltato quella voce. Ma per le aziende stesse, il loro futuro e il futuro di un territorio ad altissimo rischio desertificazione economica. Un appoggio sul quale tutti, a questo punto, dobbiamo riflettere per tradurre la voce delle imprese in azioni comuni, condivise, rapide e di sistema”. Sarebbe quindi logico che ora il territorio faccia squadra, anche perché come ha sottolineato Galli, il tempo per il Luinese stringe. Il progetto di legge “Aree di Confine”, messo a punto da Confartigianato Varese intende offrire risposte alle criticità emerse nel corso dell’ultimo anno dalle aziende attive nell’area del Luinese e si pone come obiettivo l’introduzione di un regime fiscale incentivante a beneficio dei lavoratori italiani residenti entro i venti chilometri dal confine e occupati nelle imprese dell’area Nord della Provincia di Varese con sede entro il medesimo perimetro. Lo scopo è quello di salvaguardare il tessuto imprenditoriale manifatturiero, favorendo nel contempo i lavoratori e offrendo alle imprese uno strumento in più per fronteggiare il dumping salariale esercitato sulle professionalità italiane (per lo più altamente qualificate) dalle aziende del vicino Canton Ticino. Il progetto, di legge di Confartigianato Varese, viene inoltre precisato, non lede gli interessi del vicino Canton Ticino, con il è intenzione conservare proficui rapporti di collaborazione e interscambio. Ora sono in molti a sperare che dopo questo riconoscimento, si possa imprimere un’accelerazione all’iter di approvazione del progetto, visto che vi sono diverse imprese che vorrebbero crescere, e non trovano le professionalità idonee a svolgere le mansioni richieste e aziende impegnate in passaggi generazionali che avvertono le medesime difficoltà. Il presidente Galli da parte sua si dice dunque pronto a offrire al presidente Fontana, e a tutti coloro che hanno manifestato attenzione al progetto, la massima collaborazione, apertura e disponibilità al dialogo.

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