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NUOVI DISAGI IN VISTA PER LA 394 DIR

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LAVENO MOMBELLO – 30.04.2018 - Giovedì 3 maggio, viene annunciata una nuova chiusura del passaggio a livello di RFI, per permettere nuovi lavori, come la posa dei cavi degli impianti di sicurezza della rete ferroviaria e altri interventi nei pressi della galleria di 3 chilometri che collega Laveno a Castelveccana (dove ultimamente si sono registrate emissioni di fumo che inquinano l’aria della zona). La nuova chiusura avrà luogo dalle ore 9 alle 14 del 3 maggio. Quindi per chi deve raggiungere Laveno o uscire da Laveno, deve utilizzare la via XXV Aprile, da Cittiglio deviare all’altezza del cimitero verso il passaggio a livello ferroviario delle “Nord” e attraversare l’area produttiva del Pradaccio per raggiungere la via XXV Aprile. In senso contrario bisogna imboccare la Via XXV Aprile e raggiungere Cittiglio o Caravate. Tutto questo su una strada provinciale che dovrà poi supportare per mesi una mole di traffico con seri disagi viabilistici, visto che già deve supportare il traffico pesante dei circa 80 tir diretti e provenienti dalla Cartiera “Merati”, con relativa strozzatura e blocco del traffico all’altezza del sottopasso di RFI.

Già lo scorso anno a seguito della chiusura del passaggio a livello si registrarono incolonnamenti in entrata e in uscita con l’intervento della polizia locale e con diversi incidenti. Ora si tratterà solo di poche ore, ma quando inizieranno i lavori per ridisegnare la nuova viabilità in entrata e in uscita di Laveno la situazione diventerà pressoché ingestibile. Intanto lo stesso sindaco Ercole Ielmini ha già annunciato che i lavori che avrebbero dovuto iniziare questo mese di maggio, slitteranno giocoforza e si spera nel mese di luglio. L’attesa “Conferenza di Servizi” fra tecnici, Rfi, Comune, Provincia e Regione non si è ancora fatta, ed è prevista, come ha detto lo stesso sindaco a fine mese di maggio. Del resto è evidente, visto che per procedere agli espropri delle abitazioni e dei terreni interessati dal progetto del sottopasso, che andrà a by passare l’attuale passaggio a livello di via Varese, occorrono i finanziamenti per i quali bisogna ora attendere l’approvazione del bilancio della Provincia di Varese. Un adempimento piuttosto complesso e sofferto per chi viene chiamato in causa. Sono una ventina i mappali e relative particelle interessate dagli espropri e una quindicina le persone interessate. Il progetto del sottopasso (già nel PGT dal 2013 e pubblicato ufficialmente nel 2014 dall’amministrazione, sindaco Giacon) avrà un costo di circa 7 milioni di euro, finanziati da Regione Lombardia e FS. I lavori, si dovrebbero concludere in un anno e mezzo. Mentre già nel 2019 si dovrebbe procedere al collaudo della linea ferroviaria. Un progetto questo che si discute da diversi decenni e che non soddisfa a pieno le esigenze viabilistiche del centro lacustre, ma è stato scelto tra i 5 progetti presentati. Per alcuni sarebbe stato meglio concludere la SP1 con l’ultimo tratto in sospeso che avrebbe collegato Cittiglio, all’altezza del cementifico con la galleria verso l’area del Pradaccio di Laveno sollevando Cittiglio e il presidio ospedaliero dall’attuale traffico, ed evitando espropri e incertezze viabilistiche, visto che dopo il sottopasso bisognerà comunque mettere seriamente e rapidamente mano alla viabilità del centro lacustre.

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