AL MIDEC - A CERRO DI LAVENO - IL "FILO DI ARIANNA" E LA MOSTRA DI PIERO CICOLI
LAVENO MOMBELLO - 10.10.2014 - Al Midec, il Museo Internazionale del Design Ceramico a Cerro di Laveno, nel pomeriggio di domenica 12 ottobre, si propone attività gratuite per famiglie su prenotazione. Primo turno alle ore 15, secondo turno alle 16. Si viene accolti con la storia del "Filo di Arianna" per poi procedere con una visita giocata alla collezione. Si va avanti con giochi e labirinti a partire dalle 16.30 con possibilità di partecipare a diversi laboratori didattici: "allunga il filo di Arianna" (nuove opere con fili, reti e materiali vari), "nuovi mostri" (si crea un Minotauro con un collage), caccia al tesoro per tutti. Si inaugura inoltre la mostra di Piero Cicoli, "Storie di maioliche e di pitture" alle ore 10.30. La mostra resterà aperta fino al 16 novembre martedì ore 10-12.30, da mercoledì a domenica 10-12.30 e 14.30-17.30, 5/3 euro. Piero Cicoli nato ad Urbania, nelle Marche nel 1939. Frequenta l’Istituto Belle Arti-Urbino dove consegue il diploma di Maestro d’Arte in Litografia.
Successivamente collabora con vari studi di pubblicità cinematografica. Diviene responsabile tecnico e artistico della fabbrica di ceramiche “Metauro”-Urbania.Dal 1995 è titolare di una cattedra di Pittura presso l’Accademia Belle Arti “A.Galli“-Como, che tiene fino al 1999.Fa parte dell’Associazione Liberi Artisti - Provincia di Varese di cui è socio fondatore. Nella lavorazione delle maioliche policrome Cicoli si abbandona al piacere di evocare sensazioni giocando con le forme, i colori degli smalti e le applicazioni di vetri, che fondendo in cottura, diventando elemento decorativo movimentando la superficie dei suoi tondi. Il percorso espositivo della mostra vede anche le grandi tele di Cicoli inserite nelle sale di palazzo Perabò, accanto alle ceramiche della tradizione Lavenese per stimolare il dialogo tra l’arte contemporanea e la collezione storica. In occasione dell'inaugurazione, l'introduzione alla mostra sarà curata dal giornalista e critico Ettore Ceriani. L’obiettivo di questa mostra, in linea con la mission del MIDeC, è di promuovere gli artisti impegnati con passione nel mondo della ceramica d’arte, e Piero Cicoli è degno di entrare a pieno titolo in questa schiera. Le figure pittoriche di Cicoli accompagnano il visitatore come presenze silenziose, ma capaci al contempo di suscitare intense emozioni. Questa mostra è stata quindi pensata per creare nuove alchimie. Nei dipinti di Cicoli l’attenzione è posta sulle donne e sugli uomini nella loro quotidiana essenza, con un espressionismo che, pur nelle sue molteplici sfaccettature e stilizzazioni, attinge sempre al reale, all’ambiente e all’umanità che lo popola. Compone le sue immagini su fondi scanditi con geometrie orizzontali e verticali, che di per sé potrebbero risultare come quadri astratti dai quali emergono figure nascoste, connotate da sentimenti di solitudine e malinconia. Anche per questo l’arte di Piero Cicoli s’inserisce nel contesto artistico contemporaneo attraverso un linguaggio che viene definito dalla critica “nuovo realismo”. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Laveno Mombello, con la collaborazione di ANAC-Associazione Nazionale Amici della Ceramica delegazione di Varese e dell’Associazione Culturale Atelier Capricorno di Coquio Trevisago. La mostra sarà visitabile fino al 16 novembre negli orari di apertura del museo.





